Iniziative


L’impero di marmo. Cave, rotte e commercio dei marmi bianchi e colorati in epoca romana

L’impero di marmo. Cave, rotte e commercio dei marmi bianchi e colorati in epoca romana
a cura di Fabrizio Paolucci
Funzionario Archeologo
Responsabile, Gallerie degli Uffizi

Quarta conferenza del ciclo di incontri tematici “I martedì del Museo Galileo” dedicato a Scienza, archeologia e storia: sfide tra passato e futuro.

Abstract dell'intervento
​A Roma il marmo fece la sua comparsa solo nella seconda metà del II secolo a.C. Quella che era già un’estesa metropoli, centro di un dominio esteso a buona parte del Mediterraneo occidentale, era stata sino ad allora una città fatta di mattoni, legno e terracotta. Non stupisce, quindi, che il marmo, proveniente all’inizio solo dalla Grecia insieme alle maestranze in grado di lavorarlo, abbia sempre avuto nell’immaginario dei Romani i caratteri di un materiale pregiato, esotico ed esclusivo.
Con Augusto, poi, questo materiale acquisì un ulteriore significato emblematico e propagandistico, divenendo simbolo e prova tangibile dell’estensione dell’impero. Per soddisfare la “fame” di marmo della Roma imperiale, a partire dalla fine del I secolo a.C., cave di marmi bianchi e colorati si diffusero in tutto il bacino del Mediterraneo, dando vita a un complesso e articolato commercio controllato in buona parte dallo Stato. Blocchi enormi, del peso di quasi cento tonnellate, erano trasportati per migliaia di chilometri da cave situate a mille metri di altezza sino al centro di Roma.
Il funzionamento di questa incredibile macchina estrattiva e logistica, rimasta ineguagliata sino all’avvento dell’era industriale, fu reso possibile solo grazie a un’efficiente organizzazione e a una puntuale pianificazione in grado di sfruttare al meglio una tecnologia di cui ancora ignoriamo le effettive potenzialità.

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Fabrizio Paolucci
Fabrizio Paolucci ha conseguito il dottorato e il post-dottorato in archeologia tardoantica presso l’Università di Bologna. Buona parte della sua attività di ricerca è rivolta allo studio delle arti minori tardoantiche, con particolare attenzione alle produzioni vitree di pregio. Ha collaborato in qualità di curatore alla realizzazione di numerose mostre relative ai vetri romani, al giardino antico e alla scultura greco-romana. Dal 2010 è funzionario archeologo del Ministero della Cultura ed è curatore della collezione di antichità classica delle Gallerie degli Uffizi.
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L'incontro si svolgerà in presenza presso il Museo Galileo, Piazza dei Giudici 1, Firenze (prenotazione obbligatoria) e online sul canale YouTube del Museo Galileo (https://www.youtube.com/user/museogalileofirenze).
Informazioni e prenotazioni tel. 055 265311, mail info@museogalileo.it.

A tutti i presenti in sala verrà offerto un coupon che consente l’ingresso al Museo Galileo a un prezzo speciale (€ 7,00 invece di € 10,00).

Maggiori informazioni: https://www.museogalileo.it/it/eventi-e-news/2326-i-martedi-del-museo-galileo.html