Eventi


Sezione dedicata a mostre ed eventi organizzati segnalata dalla redazione di ANMS

Informazioni

  • 28 aprile 2023, ore 20:45
  • Museo civico di Storia naturale - Via Cortivacci, 2 - Morbegno
  • MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI MORBEGNO
Serata

Serata "I ghiacciai raccontano"

Nuovo evento in Aprile:
I GHIACCIAI RACCONTANO

28 APRILE ORE 20.45
PRESSO LA SALA PEREGO DEL MUSEO DI MORBEGNO

SERATA ORGANIZZATA NELL'AMBITO DEGLI EVENTI DI MUSEO TEMPO LIBERO DEL SISTEMA MUSEALE VALTELLINA
Ospiti e relatori della serata saranno Enrico Camanni, scrittore e giornalista; Riccardo Scotti, ricercatore e responsabile scientifico del Servizio Glaciologico Lombardo (SGL); Fabiano Ventura, fotografo ambientalista.

Ingresso libero. POSTI LIMITATI! Consigliata prenotazione a museo@comune.morbegno.so.it

Fabiano Ventura, attraverso gli scatti fotografici dei ghiacciai contemporanei e il raffronto con le identiche inquadrature immortalate dai grandi maestri del passato prima della crisi climatica, comunica in modo inequivocabile gli effetti del riscaldamento globale sugli ecosistemi. Riccardo Scotti relaziona, con dati scientifici, attraverso rilievi e istallazioni di paline ablatometriche, lo stato di salute dei ghiacciai del nostro arco alpino. Enrico Camanni illustra la storia, l'antropologia e le prime esplorazioni dei ghiacciai alpini.

Due giorni di conferenze dal titolo “I ghiacciai raccontano” organizzate da VEL La Libreria del Viaggiatore, con il supporto tecnico del CAI Sezione Valtellinese. Si terranno rispettivamente venerdì 28 aprile presso Museo Storia Naturale di Morbegno e sabato 29 aprile presso CAST Museo della Montagna di Sondrio. Spiega Erik Viani, titolare della Libreria VEL: ”si seguirà un percorso che coniuga comparazione fotografica, studi in campo glaciologico e antropologico dei ghiacciai, come paradigmi e testimonianze degli effetti dei cambiamenti climatici negli ultimi anni.

Scrive Riccardo Scotti: “Nelle Alpi, a casa nostra, la temperatura dell’aria è aumentata di 2 °C rispetto all’epoca pre-industriale, si tratta grossomodo del doppio rispetto alla media planetaria. Gran parte di questo incremento è concentrato negli ultimi 40 anni in conseguenza della cosiddetta “grande accelerazione” che, dal secondo dopoguerra, ha portato ad una esplosione delle emissioni antropiche di gas climalteranti in atmosfera. Il clima del pianeta, così come quello alpino, dipenderà in larga parte dalla nostra capacità di ridurre e azzerare il prima possibile le emissioni di gas climalteranti, in larga parte conseguenza dell’utilizzo di fonti fossili per la produzione di energia. L’azione per salvare i ghiacciai è quindi la stessa per mettere in sicurezza l’umanità. ”

Conclude Enrico Camanni: “Per lungo tempo i paesaggi ghiacciati e le loro esplorazioni sono stati associati a gesti temerari e sfide eroiche, odissee polari, vertigini alpine o himalayane. Luoghi sofferti, quasi sempre. Sembrerebbe che tra l’uomo contemporaneo e il ghiaccio si frapponga una distanza colmabile solo con la fantasia o la temerarietà, come se la materia gelata incorpori i significati più distanti dalla civiltà, e dunque ci appartenga solo in opposizione al buon senso e al quieto vivere. Ma di recente l’immaginario è cambiato. Da quando gli scienziati ammoniscono l’umanità sulle conseguenze dell’incremento dell’effetto serra e la gente si angoscia per le conseguenze sempre più allarmanti del riscaldamento globale, il ghiaccio è diventato il simbolo della materia preziosa ed effimera. I ghiacciai non sono corpi morti, ma organismi in perenne trasformazione. I ghiacciai nascono, crescono, si trasformano, fondono e a volte muoiono. In una parola: vivono. Noi specie umana siamo gli unici naufraghi da salvare in questo affondamento epocale, perché la scomparsa dei ghiacciai è il segno del nostro fare e del nostro distruggere».

INFO: https://www.museostorianaturale.it/appuntamenti/i-ghiacciai-raccontano/