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Sezione dedicata a mostre ed eventi organizzati segnalata dalla redazione di ANMS

Informazioni

  • Giovedì 14 maggio 2026, ore 21:00
  • Auditorium di Palazzo Gromo Losa, Biella-Piazzo
  • GIARDINO BOTANICO - CENTRO STUDI DI OROPA
L’ESPANSIONE SILENZIOSA DEL “FANTASMA DORATO”

L’ESPANSIONE SILENZIOSA DEL “FANTASMA DORATO”

Lo sciacallo dorato (Canis aureus) in Italia
 
Giovedì 14 maggio, ore 21:00, Auditorium di Palazzo Gromo Losa, Biella-Piazzo
 
Programma culturale di divulgazione scientifica a cura di WWF Aree protette biellesi OdV, nell’ambito di Selvatica - arte e natura in Festival
 
Quando nell’800 il biologo tedesco Alfred Brehm, si trovò a dover descrivere lo sciacallo dorato disse questa frase: “Si può chiamarlo il più ardito, il più importuno di tutt'i cani”. 
 
Originario del sudest europeo e diffuso soprattutto nei Balcani, questo canide ha raggiunto il Friuli Venezia Giulia a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso. Inizialmente segnalato solo con sporadici avvistamenti, è oggi una presenza stabile, in forte espansione (utilizza i corridoi ecologici del lupo) e negli ultimi anni il processo di colonizzazione ha subito un’accelerazione.
 
Lo sciacallo dorato, proprio come il lupo, è un animale sociale e territoriale; anche lui ulula per comunicare con gli altri membri del suo branco, ma i suoni che emette sono diversi da quelli del lupo, molto più “striduli”. La sua dieta è flessibile: piccoli mammiferi, uccelli, anfibi, insetti, frutta, carogne e rifiuti, il suo impatto sugli animali domestici è piuttosto basso. Questa flessibilità alimentare lo rende un predatore generalista e ne spiega l’espansione in ambienti molto diversi, dalle zone agricole ai margini urbani. 
 
Si ripropone l’antica diatriba Lupo sì-Lupo no: la storia dello sciacallo dorato non è più quella di un arrivo inatteso; è la storia di un insediamento in molte aree ormai stabile e di una convivenza da costruire. Una convivenza che richiede monitoraggi rigorosi, gestione adattativa e comunicazione chiara con le comunità locali che devono, sempre, essere coinvolte. 
 
Perché la presenza di questo predatore, lungi dall’essere un’anomalia, è ormai parte integrante della nuova fauna italiana.
 
Serata con: Mauro Belardi, zoologo, si occupa di grandi carnivori da oltre 20 anni, ha lavorato alla gestione di aree protette, di Rete Natura 2000 e ultimamente soprattutto di supporto agli allevatori per la prevenzione danni da grandi carnivori.
 
È consulente per LIPU e WWF Italia, oggi lavora per la Società Cooperativa Eliante di Milano
 
 
Tutte le informazioni:
Un progetto di Clorofilla Soc. Coop. Gestione-Ricerca-Divulgazione per:
WWF Oasi e Aree protette biellesi OdV | Giardino Botanico di Oropa (Biella)
(015)2523058 | gboropa@gmail.com | www.gboropa.it
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Sciacallo dorato (Canis aureus) -  Foto Marino Premoli