Eventi


Sezione dedicata a mostre ed eventi organizzati segnalata dalla redazione di ANMS

Informazioni

  • Domenica 25 ottobre 2026 dalle ore 9 alle 22
  • MUSE Museo delle Scienze - Corso del Lavoro e della Scienza, 3 - TRENTO
  • MUSE Museo delle Scienze di Trento
ECOS. Paesaggi sonori negli Ecomusei. Una giornata tra ricerca, esperienze e musica

ECOS. Paesaggi sonori negli Ecomusei. Una giornata tra ricerca, esperienze e musica

Alle 20.30 l'opera sonora di Sebastiano Beozzo "ECOS – Una colonna sonora per gli Ecomusei del Trentino", con l'Orchestra Chansonnier del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento e Riva del Garda, diretta dal Maestro Andrea Raffanini 
 
 
Partecipazione e ingresso gratuiti, su prenotazione 
 
 
MUSE – Museo delle Scienze di Trento 
 
 
 
Domenica 25 ottobre 2026 al MUSE, l'appuntamento "ECOS. Paesaggi sonori negli Ecomusei" propone per l'intera giornata incontri, dialoghi e laboratori esperienziali alla scoperta di un elemento fondamentale del paesaggio in cui viviamo: il suono. A concludere il programma, alle 20.30, il concerto "ECOS - Una colonna sonora per gli Ecomusei del Trentino" trasformerà i suoni del territorio in un'opera per orchestra, voci ed elettronica.  
 
La giornata del 25 ottobre rappresenta l'atto finale di un progetto biennale mirato a riconoscere, documentare e preservare i paesaggi sonori che caratterizzano i nove Ecomusei del Trentino, attraverso la raccolta di testimonianze e momenti di educazione all'ascolto, con la partecipazione e il coinvolgimento diretto delle comunità locali. Il percorso si è svolto con la supervisione scientifica della SUPSI, – Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana - che ha messo a disposizione metodi di ricerca partecipativa sull'ascolto dei territori.
 
 
 
  "Al centro dell'evento - spiegano Maria Bertolini e Lara Casagrande - referenti del progetto per il MUSE - ci sono le comunità dei nove Ecomusei del Trentino, "in ascolto" dei propri territori. Nel corso del progetto è emersa la duplice dimensione dei loro paesaggi sonori: quella temporale, che rivela ritmi, trasformazioni e stratificazioni nel tempo, e quella spaziale, che restituisce profondità e distribuzione dei suoni nei luoghi. A queste due dimensioni si sono intrecciate percezioni ed emozioni, esperienze e narrazioni delle persone che abitano e vivono quei territori. È proprio dalla relazione tra suoni e vissuti che sono nate nuove possibilità di ascolto e di interpretazione, capaci di innescare percorsi di riflessione sul senso dei luoghi e sul legame profondo che unisce le comunità e i loro paesaggi."
 
 
 
ECOS offre inoltre l'occasione per riflettere sul valore museologico e museografico del suono, non soltanto come patrimonio da documentare e conservare, ma come linguaggio di conoscenza e interpretazione dei territori. Ascoltare un paesaggio significa anche coglierne le trasformazioni: suoni che scompaiono, altri che emergono, raccontando i cambiamenti degli ambienti naturali, delle attività umane e delle comunità. Una dimensione che sta assumendo crescente importanza anche nella riflessione sul futuro riallestimento del MUSE, dove l'ascolto può diventare una modalità autonoma di esplorazione e scoperta, alternativa o complementare alla parola e alle immagini. Il suono non è quindi soltanto un accompagnamento alla visita, ma uno strumento capace di generare nuove narrazioni, ampliare le possibilità di accesso alla conoscenza e arricchire l'esperienza museale. 
 
 
 
    
 
IL PROGRAMMA DELL'EVENTO
 
 
 
La tavola rotonda
 
Dalle 9 alle 13, la mattinata è dedicata all'approfondimento e al confronto sul tema dei paesaggi sonori, con il contributo dei rappresentanti degli enti partner. Saranno affrontati temi quali l'educazione all'ascolto, la tutela del paesaggio attraverso il suono e il rapporto tra memoria e identità locale emerso dalle testimonianze raccolte nell'ambito del progetto ECOS..  
 
 
 
Attività ed esperienze con i suoni dei territori - Paesaggi sonori negli Ecomusei  
 
Dalle 14.30 alle 18.30, il MUSE si trasforma in uno spazio di esplorazione e scoperta aperto a persone di tutte le età. Gli Ecomusei trentini coinvolti propongono attività ed esperienze che permettono di conoscere il territorio attraverso i suoni caratteristici, recuperando pratiche e tradizioni che hanno costruito la storia delle valli locali.  Accanto alle proposte degli Ecomusei saranno presenti attività curate dal METS, dal MUSE e dalla Società di Scienze Naturali del Trentino, dedicate alla relazione tra persone, ambienti naturali e paesaggi acustici.  
 
 
 
Dialoghi e concerto. ECOS – Una colonna sonora per gli ecomusei del Trentino
 
Alle 20 un dialogo sul tema dei paesaggi sonori e la presentazione del progetto ECOS, moderato da Carlotta Sillano, ricercatrice SUPSI, cantautrice e musicista. In anteprima la presentazione della Mappa sonora degli Ecomusei realizzata da 9 artisti dello Studio d'Arte Andromeda, arricchita da composizioni poetiche e da un piccolo dizionario dei paesaggi sonori. 
 
Alle 20.30 in concerto l'opera sonora "ECOS – Una colonna sonora per gli Ecomusei del Trentino" composta da Sebastiano Beozzo ed eseguita dall'Orchestra Chansonnier del Conservatorio "F.A. Bonporti" di Trento e Riva del Garda, diretta dal Maestro Andrea Raffanini. Il concerto è un viaggio sonoro tra paesaggi, voci ed elettronica, dove i suoni dei territori diventano musica. Un invito ad ascoltare ciò che ci circonda, riscoprendo attraverso la musica le relazioni tra persone, memoria e paesaggio. 
 
 
 
ECOS. Paesaggi sonori negli Ecomusei
 
Il progetto ECOS, nato nell'ambito del Bando Memoria 2024-26 della Fondazione CARITRO, ha preso avvio nel 2024. Promosso dalla Rete degli Ecomusei del Trentino con la collaborazione di una vasta rete di partner,  tra cui il MUSE – Museo delle Scienze, il Conservatorio "F.A. Bonporti" di Trento e Riva del Garda, la Fondazione Museo Storico del Trentino, il METS – Museo Etnografico di San Michele, la Società di Scienze Naturali del Trentino, la SUPSI – Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e TSM-Step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, ha esplorato un elemento del paesaggio di cui spesso siamo inconsapevoli: il suono, con l'obiettivo di tutelare i suoni per le generazioni future e sensibilizzare sulla loro importanza attraverso strumenti di divulgazione e valorizzazione, utilizzando anche linguaggi originali come quelli dell'arte e della musica. 
 
I risultati previsti dal progetto sono stati: un'applicazione di Citizen Science che permette alle persone di registrare e mappare i paesaggi sonori, passeggiate sonore (Soundwalk) nei territori degli Ecomusei, la composizione di una Colonna sonora degli Ecomusei, una Mappa sonora di comunità degli Ecomusei, arricchita da composizioni poetiche e da un piccolo dizionario dei paesaggi sonori.
 
  
 
Maggiori info su muse.it